La Red Bull ha sospeso la dipendente che ha accusato Horner di averla molestata. Forse per la fuga di notizie
Da vittima a presunta colpevole. Non si ancora di cosa, ma intanto la Red Bull ha sospeso la dipendente che ha accusato Christian Horner di averla molestata. Il Telegraph scrive che “non è chiaro esattamente il motivo per cui è stata sospesa. Ma è molto probabile che la Red Bull stia indagando le fughe di notizie emerse nel corso dell’indagine contro il Team Principal, terminata poi con un’assoluzione.
Si tratta di una sospensione all’inglese, ovvero a stipendio pieno. Non si sa se la donna presenterà ricorso. Pare che le siano stati concessi cinque giorni dal momento in cui ha ricevuto la lettera che la informava della misura. Potrebbe anche adire un tribunale del lavoro.
Un portavoce della Red Bull Racing ha dichiarato che “l’azienda non può commentare questa questione interna”. La stessa linea seguita per il caso Horner, anche dopo lo scoppio del bubbone della chat “hot” rivelate alla stampa.
Horner si prepara ad affrontare i media in Arabia Saudita, prima della gara di questo fine settimana. Dopo aver soggiornato qualche giorno a Dubai, ci sarà anche la moglie di Horner, Geri, non prevista originariamente.