17 positivi a Pisciotta, 3 a Casal Velino, 5 ad Agropoli e 6 a Capaccio-Paestum. Tutti i casi provengono da fuori. In diversi comuni scatta l’obbligo di mascherina anche all’aperto. Si teme una possibile zona rossa
La situazione dei contagi in Cilento inizia a preoccupare. Negli ultimi giorni si sono registrati 33 contagi. A Pisciotta, dove è concentrato il maggior numero di nuovi casi, soltanto nella giornata di ieri, scrive il Mattino, sono stati effettuati 133 tamponi. E la paura tra i residenti e i turisti aumenta. Sono già diversi i vacanzieri che hanno deciso di rientrare dalle vacanze in anticipo e anche quelli che hanno disdetto le prenotazioni negli alberghi.
A Pisciotta il sindaco ha chiuso le discoteche, mentre ad Agropoli, Centola e Palinuro è stato introdotto l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. Si teme che possa essere introdotta una zona rossa, anche se il sindaco di Pisciotta invita alla calma.
«Dobbiamo parlare con i numeri e i numeri sicuri ce li daranno soltanto i risultati dei tamponi nelle prossime ore».
Tutti i casi registrati nel Comune – 14 in tutto – sembrano arrivare da fuori, tra salernitani e napoletani.
“Ad accendere la miccia, una cena a casa di un medico salernitano, originario del quartiere Carmine dove nei giorni scorsi c’è stato un minifocolaio a causa di una ventina di contagiati e dove sono stati individuati anche due distinti cluster. Ad essere infetto sarebbe stato un ospite (anche questo salernitano) del medico. La zona finita nei controlli dell’Asl e del Comune è quella di Stazione Vecchia: tutto sarebbe nato da li e si sarebbe poi propagato alla Marina di Pisciotta dove il cognato del medico ha un’attività. Gestisce un noleggio di gommoni. Al porto è stato circa una settimana libero di essere a contatto con altri, turisti e cittadini del posto. Di qui l’azione a ritroso per individuare tutte le persone che hanno avuto rapporti con loro e la decisione di eseguire tamponi a tappeto anche nei confronti dei gestori di bar, negozi e attività turistiche tra le località Vecchia Stazione e Marina”.
A Casal Velino sono tre i contagiati. Qui il virus, continua il quotidiano, sarebbe stato importato da una badante straniera che ha infettato la donna che assiste e suo figlio.
Ad Agropoli i casi sono 5, tutti legati ad uno dei turisti romani trovati positivi al ritorno a Capri.
A Capaccio-Paestum, invece, i positivi sono 6, tutti partiti da un autista di 58 anni che lo avrebbe contratto a Napoli durante una visita.