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Napoli-Young Boys: c’è anche l’insidia del terreno pesante

Napoli-Young Boys: c’è anche l’insidia del terreno pesante

Sarà il campo pesante il vero avversario del Napoli nella serata del San Paolo contro gli Young Boys, i giovani ragazzi di Berna che, due settimane fa, tirarono agli azzurri del turn-over lo scherzo di un 2-0 inimmaginabile, un gol regalato al gigantesco centravanti Hoarau, il raddoppio in contropiede e nel recupero. Roba da non credere. Quattro giorni prima, a San Siro, il Napoli s’era fatto sfilare la vittoria dall’Inter al 91’. A rimettere le cose a posto sono poi venute la scorpacciata di gol contro il Verona e la vittoriona contro la Roma. Un altro Napoli finalmente.

Le condizioni del campo suggeriranno un turn-over anche per mettere al riparo le caviglie più preziose. Quindi, Higuain e Callejon magari in panchina (Hamsik febbricitante, fuori). Poi un po’ di riposo per Albiol che non ha saltato sinora una gara. Benitez ci riprova con De Guzman (nel ruolo di Hamsik) e rilancia Zapata prima punta. Difesa ritoccata con l’innesto di Koulibaly, assente a Berna.

È la quarta partita del girone di Europa League con una sola formazione, lo Slovan Bratislava, fuori causa. Il Napoli con Sparta Praga e Young Boys è a sei punti, ma svantaggiato dalla differenza-reti. Passano ai sedicesimi le prime due del girone e il Napoli non dovrebbe dispensare sgradite sorprese. Conterà vincere contro la squadra di Berna per evitare affanni successivi, la trasferta di Praga soprattutto (giovedì 27) perché, poi, la chiusura con lo Slovan a Fuorigrotta (11 dicembre) dovrebbe risultare un balletto di gol.

Dunque, riecco lo Young Boys che ha pescato il jolly della vittoria sul Napoli nel mezzo di quattro sconfitte (due in casa) in cinque gare fra campionato e coppa europea. Al San Paolo cercherà il risultato utile per tenersi in corsa verso i sedicesimi. Fiuta l’impresa perché, successivamente, avrà lo Slovan-cuscinetto fuori casa e lo Sparta a Berna nell’ultimo turno. Sarà una squadra poco arrendevole accentuando la fase difensiva col ritocco del modulo a specchio del Napoli (4-2-3-1) e puntando sulle sortite in contropiede.

Il Napoli rimescolato necessariamente da Benitez (sesta partita in 19 giorni, un match ogni tre giorni) dovrà imporsi immediatamente prima che la fatica per il terreno pesante e la resistenza degli svizzeri (che prenderebbero coraggio) riducano il match a una affannata rincorsa del gol.

Il “peso” di Zapata e la velocità di Mertens sono le armi per vincere, ma è probabile l’impiego di Insigne (almeno nel primo tempo) per un pressione vivace davanti all’area elvetica, sperando che il reinserimento di De Guzman non defilato a destra risulti positivo. Centrocampo solido con Gargano e la sua maschera di ferro e Inler. In difesa riappare Henrique non proprio impeccabile a Berna, ma stavolta ci sarà Koulibaly a dare sostanza alla trincea azzurra.

L’equilibrio, squadra compatta e non sfilacciata, sarà essenziale per impedire le ripartenze degli svizzeri, buoni palleggiatori a centrocampo e insidiosi sulle fasce per le sovrapposizioni di Sutter e Steffen a destra, Lecjack e Nuzzolo a sinistra. In attacco giocherà ancora Hoarau (1,92). La difesa non è proprio ermetica e sarà sorprendente se il Napoli non si prenderà una robusta rivincita sullo scivolone dell’andata. Senza dimenticare che punti e differenza-reti negli scontri diretti saranno determinanti concludendo il girone a pari punti.  

Mimmo Carratelli 

EUROPA LEAGUE. Gironi, giovedì 6 novembre.

GIRONE I (ore 21,05): Napoli-Young Boys, Sparta Praga-Slovan Bratislava.

Classifica: 6 Young Boys (8-3); 6 Sparta Praga (7-4); 6 Napoli (5-3); 0 Slovan Bratislava (0-10).

GIRONE B: Helsinki-Torino, Copenaghen-Bruges. Classifica: 7 Torino (3-0); 5 Bruges (4-1); 4 Copenaghen (3-2); 0 Helsinki (0-7).

GIRONE F: Saint Etienne-Inter, Qarabag-Dnipro. Classifica: 7 Inter (3-0); 4 Qarabag (1-2); 3 Saint Etienne (0-0); 1 Dnipro (0-2).

GIRONE K: Guingamp-Dinamo Minsk, Fiorentina-Paok Salonicco. Classifica: 9 Fiorentina (7-0); 4 Guingamp (2-3); 3 Paok (6-4); 1 Dinamo Minsk (1-9).

Passano ai sedicesimi le prime due di ogni girone. 

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